Una badante regolare costa, e molte famiglie non sanno di avere diritto ad aiuti che possono alleggerire la spesa anche di diverse centinaia di euro al mese. Il problema è che le misure sono tante, con requisiti diversi, e cambiano quasi ogni anno.
In questa guida trovi, in parole semplici, tutti gli aiuti disponibili nel 2026 per chi assiste un anziano a casa con una badante, con i requisiti essenziali e dove fare domanda. Se ti serve prima un’idea della spesa, parti da quanto costa una badante a Roma.
1. Il bonus anziani da 850 € (Prestazione Universale)
È la misura più consistente. Si chiama ufficialmente Prestazione Universale ed è stata introdotta dal Decreto Anziani (D.Lgs. 29/2024) in via sperimentale dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026.
Funziona così: sostituisce l’indennità di accompagnamento con una prestazione composta da due parti:
- una quota fissa, pari all’indennità di accompagnamento (552,57 € al mese nel 2026);
- una quota integrativa, chiamata assegno di assistenza, di 850 € al mese.
In totale si arriva così a circa 1.400 € al mese, esenti da tasse.
Chi ne ha diritto
Servono tutti questi requisiti insieme:
- almeno 80 anni di età;
- indennità di accompagnamento già riconosciuta;
- un bisogno assistenziale gravissimo, accertato dall’INPS;
- ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 €.
Come si possono usare gli 850 €
L’assegno di assistenza non è libero: va speso per il lavoro di cura, cioè per pagare una badante assunta regolarmente con contratto CCNL o per acquistare servizi di assistenza da imprese qualificate, come una cooperativa di badanti. Le spese vanno documentate e sono soggette a controlli.
Come fare domanda
La domanda si presenta all’INPS online, con SPID, CIE o CNS, dal servizio “Prestazione Universale”, oppure tramite patronato. La scelta è reversibile: si può rinunciare e tornare alla sola indennità di accompagnamento.
Attenzione: la misura è sperimentale fino al 31 dicembre 2026. Prima di fare progetti a lungo termine verifica su inps.it se è stata prorogata per il 2027.
2. L’indennità di accompagnamento
Spetta a chi è riconosciuto invalido civile al 100% e non è in grado di camminare senza aiuto o di compiere da solo gli atti quotidiani. Non dipende dal reddito e nel 2026 vale 552,57 € al mese.
Se il tuo caro non ce l’ha ancora, è il primo passo da fare: senza accompagnamento non si accede nemmeno al bonus da 850 €. La domanda parte dal medico di famiglia, che invia il certificato all’INPS; poi c’è la visita della commissione.
3. La deduzione dei contributi INPS
Chi assume direttamente una badante può dedurre dal reddito i contributi INPS versati per lei, nella parte a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 1.549,37 € all’anno. Vale per qualsiasi collaboratore domestico, anche se l’assistito è autosufficiente.
4. La detrazione del 19% per la badante di un non autosufficiente
Se la badante assiste una persona non autosufficiente (con certificato medico che lo attesti), si può detrarre il 19% delle spese sostenute, su un massimo di 2.100 € all’anno, cioè fino a 399 € di risparmio fiscale.
Il limite di reddito è di 40.000 € per chi chiede la detrazione. La possono chiedere anche i familiari che pagano la badante per conto dell’anziano, anche se non conviventi. Deduzione e detrazione si possono sommare.
Per i dettagli su documenti e dichiarazione dei redditi leggi anche la nostra guida sulle detrazioni per badanti conviventi.
5. L’esonero contributivo per gli over 80
Per le assunzioni a tempo indeterminato fatte tra il 1° aprile 2024 e il 31 dicembre 2025 a favore di anziani over 80 con indennità di accompagnamento era previsto un esonero totale dei contributi a carico del datore, fino a 3.000 € l’anno e per massimo 24 mesi.
Se hai assunto in quel periodo e hai ottenuto l’esonero, continui a beneficiarne fino alla scadenza dei 24 mesi. Per le nuove assunzioni del 2026 verifica con l’INPS o con un patronato se la misura è stata riaperta.
6. Aiuti locali a Roma e nel Lazio
Oltre alle misure nazionali, Regione Lazio e Roma Capitale finanziano interventi per la non autosufficienza: assegni di cura per le persone con disabilità gravissima, contributi per l’assistenza domiciliare e servizi dei Municipi. Requisiti, importi e scadenze cambiano con i bandi.
Il modo più rapido per sapere cosa spetta al tuo caro è chiedere al Segretariato sociale del tuo Municipio o a un patronato. Se stai valutando anche una struttura, confronta i numeri nella guida badante o casa di riposo.
Riepilogo degli aiuti 2026
| Aiuto | Importo | Requisiti principali |
|---|---|---|
| Prestazione Universale (bonus anziani) | 850 €/mese + accompagnamento | 80+ anni, accompagnamento, bisogno gravissimo, ISEE ≤ 6.000 € |
| Indennità di accompagnamento | 552,57 €/mese | Invalidità civile 100% e non autosufficienza, nessun limite di reddito |
| Deduzione contributi INPS | Fino a 1.549,37 €/anno dal reddito | Badante assunta regolarmente |
| Detrazione 19% | Fino a 399 €/anno | Assistito non autosufficiente, reddito ≤ 40.000 € |
| Esonero contributivo over 80 | Fino a 3.000 €/anno | Assunzioni entro il 31/12/2025, per 24 mesi |
Domande frequenti
Il bonus badante 2026 spetta a tutti gli anziani?
No. Il bonus da 850 € spetta solo agli over 80 con accompagnamento, bisogno assistenziale gravissimo e ISEE sociosanitario fino a 6.000 €. Le detrazioni fiscali invece sono accessibili a molte più famiglie.
Posso usare gli 850 € per pagare una badante in nero?
No. L’assegno va speso per una badante con contratto regolare o per servizi di imprese qualificate, e le spese sono soggette a controllo.
Posso usare il bonus per una cooperativa?
Sì, se il servizio è fornito da un’impresa qualificata e le spese sono documentate. Chiedi alla cooperativa se è in grado di rilasciare la documentazione necessaria.
Deduzione e detrazione si possono avere insieme?
Sì: la deduzione riguarda i contributi INPS, la detrazione del 19% riguarda le spese per l’assistenza di una persona non autosufficiente.
Ti aiutiamo a fare i conti
Capire quanto ti costerà davvero la badante, al netto di bonus e detrazioni, cambia spesso la decisione. In MediCare Roma ti prepariamo un preventivo chiaro e ti indichiamo quali aiuti puoi chiedere. Per la parte legale e previdenziale puoi contare anche sul nostro servizio di assistenza legale.
Chiamaci o scrivici su WhatsApp al 351 599 0625, oppure compila il modulo.
Le informazioni sono aggiornate a ottobre 2026 e hanno carattere informativo. Requisiti e importi possono cambiare con la legge di bilancio o con circolari INPS: verifica sempre su inps.it o rivolgiti a un patronato o a un CAF prima di presentare domanda.